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news28 settembre 2024
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In scena la performance di NuvolaProject per la giornata conclusiva di PAESAGGI UMANI. IL PERFORMING MEDIA STORYTELLING DEL GENIUS LOCI DI VILLA SCIARRA a Frascati.

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NuvolaProject a "Paesaggi Umani"

Risvegliare il Genius Loci attraverso la relazione, mettendo in gioco Performance e Tecnologia “Ritratto di Lucrezia Romana - dalle ombre della Storia a proiettare luce sul Contemporaneo” va in scena nella performance di NuvolaProject per la giornata conclusiva di PAESAGGI UMANI. IL PERFORMING MEDIA STORYTELLING DEL GENIUS LOCI DI VILLA SCIARRA a Frascati. Curato da Urban Experience con il sostegno della Regione Lazio, si è trattato di un progetto da intendersi come cantiere creativo di Performing Media, in cui risvegliare e innescare rapporto con il territorio fra educazione e progettazione di nuove relazioni, fra storia da rivelare e nuove storie da costruire. Fin da marzo, in una serie di appuntamenti si sono coinvolti studenti di istituti del territorio, si è lavorato-giocato con i walkabout, una nuova forma di spettacolarità partecipata, attraverso i sistemi radio che permettono di conversare mentre si cammina e al contempo ascoltare (in radio-cuffia) podcast evocativi. Una modalità che tende a rendere protagonisti i giovani spettatori, sollecitandoli a guardarsi intorno e a stabilire un principio proattivo con i contesti territoriali, secondo la sperimentazione pedagogica dell’Apprendimento Dappertutto - come dice Carlo Infante. La multiforme giornata conclusiva si è snodata fra narrazioni, attraverso un Kamishibai, di frammenti e tracce di quanto i ragazzi hanno incontrato in questi mesi che li hanno visti protagonisti, e due momenti più performativi con gli interventi di NuvolaProject e di Teatro Mobile. La performance / istallazione di NuvolaProject fa affiorare la luce della storia di Lucrezia Romana nel Boschetto Sacro di Villa Sciarra, attraverso le parole di Tito Livio e di Shakespeare, che la performer lascia andare attraverso la sua voce fra le pietre e fra le foglie al suo passaggio e proietta ali di ombra su una Roma città eterna che si offre allo sguardo distesa a valle oltre gli alberi. Il corpo della storia attraversa gli spazi aperti, la performer esce dal bosco e seguita dagli spettatori attraversa la radura fino ad arrivare a una ferita nella roccia, una apertura che lascia intravedere in fondo a una grotta Lucrezia, che appare in proiezione e accende di colore il fondo delle pareti di pietra e di terra, qui il ritratto di Cranach il vecchio si anima in un raffinato gioco di interpretazione attoriale e creatività umana in interazione con le opportunità di espansione del nostro potenziale che l'IA ci offre, e racconta frammenti della storia di una donna che dal V secolo a.C. ancora ci provoca e ci scuote con il suo limpido coraggio e ci parla della condizione della donna di ieri e di oggi. Una performance in proiezione in pieno giorno, dove la luce del sole invece di permettere la visione la cancella, dove per vedere bisogna cercare ciò che è nascosto. Con il ritratto performante, che ancora una volta appare e incontrando nuove superfici e nuovi contesti si trasforma, si orchestra la fusione tra realtà fisica e digitale, espandendo il potenziale umano attraverso strumenti innovativi che non sono mai pretestuosi, ma veri e propri prolungamenti delle nostre capacità creative. L'intelligenza artificiale diventa così parte integrante del racconto, offrendo nuove possibilità di espressione e di dialogo tra passato e presente. Una operazione che rende tangibile quel legame profondo tra Genius Loci, memoria e tecnologia, dal teatro alle dinamiche del contemporaneo. Per informazioni sul Ritratto di Lucrezia : leggi qui Sul sito di Urban Experience trovi è disponibile il report completo di questa edizione di Paesaggi Umani.

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