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Gaia Riposati
FounderAttrice, performer, regista, autrice, nasce a Roma, dove e vive a lavora, e avvia un percorso di attraversamenti diagonali nel territorio della creatività. Traccia il suo percorso lavorando soprattutto fra teatro, performance e creazione di opere dal vivo, fra arte contemporanea e performing media.
Cuomo International Award – Premio Speciale per il teatro, l’arte e le performance artistiche innovative.
Porta i suoi spettacoli su palcoscenici italiani e internazionali e in spazi non convenzionali come il Louvre, il Museo Madre e il Pan di Napoli, il Museo Etnografico di Roma, la Calcografia Nazionale, i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, il Palazzo delle Esposizioni di Roma e la Biennale di Venezia.
Affianca alle interpretazioni teatrali dei classici nei ruoli di protagonista in testi come “Il giardino dei ciliegi” di Cechov per la regia di Denizon, “Una donna senza importanza” di Oscar Wilde per la regia di Venetucci o in “Vestire gli ignudi” di Pirandello, la messa in scena di testi contemporanei e il lavoro performativo con artisti visivi.
Collabora con grandi artisti visivi alla realizzazione di opere artistico/teatrali a livello internazionale come Vettor e Mimma Pisani, Luca Maria Patella, Renato Mambor, Mario Sasso, Alain Fleischer.
Legate al mondo dell’arte contemporanea anche le sue performance create per, tra gli altri, Hans Hartung, Sidival Fila, Bruno Ceccobelli, Piero Pizzi Cannella, Mottola, HH Lim; e la collaborazione a eventi performativi di Lucrezia De Domizio Durini dedicati a Joseph Beuys in Italia e all’estero; così come le performance spettacolo create per le manifestazioni culturali ideate da Zerynthia in cui dialoga performativamente con le istallazioni di artisti internazionali.
È protagonista di recital in festival come il Jazz Festival di Roma all’Auditorium o MilleeunaCina creato dall’Orientale di Napoli.
Dal 2004 inizia un sodalizio artistico con Massimo Di Leo fino a fondare “NuvolaProject”, progetto artistico chimera fra arte e nuove tecnologie, performando e facendo performare corpi fisici e digitali, sondando le potenzialità degli intrecci fra intelligenza artificiale e intelligenza connettiva. Le opere di NuvolaProject sono state esposte in Italia e all’estero, in Europa, negli Stati Uniti, e in Asia, in musei d’arte contemporanea come il MACRO di Roma o Palazzo Merulana sempre a Roma, ma anche al Javitz Center di New York o alla House of Wisdom di Sharjah negli Emirati Arabi.
Da venti anni affianca all’attività di attrice e performer l’insegnamento di recitazione, arti performative ed educazione della voce in scuole di Teatro e accademie.
Nel 2010 fonda e dirige con Di Leo, Nazzari e Bancale, “Artificio – teatro d’arte contemporanea”, luogo per l’incontro dei linguaggi dell’arte, fra teatro, arte, musica e letteratura.
È al fianco di Massimo Riposati dal 1995 nelle Edizioni CarteSegrete – per cui si occupa di importanti cataloghi e libri d’arte – e nello spazio di arte contemporanea Diagonale.
Cura mostre, rassegne di videoarte, reading di poesia di Lunetta, Ceronetti, Luzzi, Zeichen, Bertolucci, Pecora, fra gli altri.
Dal 2020 è Lecturer del corso di Tecnologie digitali e processi cognitivi – Università Unimercatorum.
Tiene un seminario per il corso Design Comunicazione Visiva e Multimediale all’Università la Sapienza Roma. Sempre come NuvolaProject, tiene seminari all’Accademia di Belle Arti di Roma e di Frosinone.
Nel 2020 con Massimo Di Leo e Carlo Infante lancia RiavviaItalia, piattaforma web che raccoglie idee per il riavvio del Paese, per tracciare nuove mappe e immaginare nuove sinergie.
È autrice con Massimo Di Leo del libro/librido “Performing Media – un futuro remoto, Il percorso di Carlo Infante tra Memoria dell’Avanguardia e Transizione Digitale”, pubblicato nel 2022 da Editoria & Spettacolo, una ricognizione del mondo del Performing Media fra arte e teatro, musica e società dagli anni ’70 a oggi.
Nel 2024 è fra i fondatori della Rivista On/Off con Dora Stiefelmeier, Mario Pieroni e Massimo Di Leo, con cui tiene una rubrica che lascia traccia della ricerca “dIAlogos – per una nuova mAIeUtica del contemporaneo” sull’intersezione fra Arte e IA.
Fra le regie: “Dondolo” di Beckett (2004), “En Passant di Queneau” (2005), “Il Diario di Adamo ed Eva” da Twain (2006), e i suoi “Appello ai Nomadi” (2009) tratto da testi di Modigliani, “Notte dei Lampi-Serata Surrealista” (2010), “Blitzbücher – Hartung” (2012), “Veli di memoria” (2013), “I quaderni dei lampi per la radice del segno” e “Oltre lo specchio… della Memoria” (2014). “Diva Navi” e “Avrah Kadabra” (2015), “Le Vibrazioni dei Fili” (2017), “Caleidoscopio onirico” (2018), “Riverbera” (2019), “Theaomai” (2020), “Diva Navi reloaded” (2020), “Ritratto di Cristina” (2021), “Ritratto di Lucrezia” (2022), “Nuvola riverbera” (2023), “dIAlogos” (2023-24).