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news21 maggio 2026
Imaginaria a Palazzo Merulana: quando l'accessibilità diventa atto creativo news image

A Palazzo Merulana, nell'ambito della giornata di studi promossa da ENS – Ente Nazionale Sordi dedicata al ripensamento dell'accessibilità museale, NuvolaProject ha presentato Imaginaria, l'installazione di arte poetica digitale in realtà aumentata che dialoga con la Collezione Cerasi.

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Imaginaria a Palazzo Merulana: quando l'accessibilità diventa atto creativo

Imaginaria è un progetto che, come ha ricordato la direttrice del Museo Palazzo Merualana, Paola Centanni, in Italia non ha precedenti: una mostra costruita fin dalle fondamenta insieme alle persone sorde e ai mediatori dell'accessibilità, non tradotta dopo.

La differenza è sostanziale. L'accessibilità, troppo spesso, si riduce a una traduzione apposta a un contenuto già confezionato. Un servizio dovuto, certo, ma incapace di emozionare chi ne fruisce. La rappresentante di ENS lo ha detto con chiarezza durante l'incontro: il limite non è mai delle persone sorde, è del metodo. E il metodo cambia quando le competenze entrano in squadra fin dall'inizio, non a margine.

La mostra

Imaginaria è composta da otto video-opere digitali create da NuvolaProject, recitate dalla voce di Gaia su testi che lei stessa ha scritto in collaborazione con storici dell'arte, critici d'arte e con i team di ENS e di UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Una scrittura, quindi, non tradotta a posteriori per le persone sorde o per le persone cieche, ma pensata e adattata fin dall'origine per essere compresa e trasmessa in modo culturalmente corretto a ciascuna comunità di riferimento.

Le opere entrano in relazione con i quadri di Balla, Capogrossi, Casorati e degli altri maestri della Collezione Cerasi. Lo spettatore inquadra le tele attraverso il proprio smartphone e in realtà aumentata appare un nuovo livello: una performance in Lingua dei Segni Italiana e in International Sign che si intreccia alla voce poetica, ai suoni, alle immagini in movimento.

Non un livello che sovrascrive le opere del museo, ma uno che si aggiunge. Uno strato che apre lo spazio della relazione, dove ogni visitatore diventa autore della propria fruizione: avvicina il volto dell'attrice segnante, sceglie un dettaglio del quadro, vive la durata a modo proprio. La regia passa nelle mani di chi guarda.

Per uno dei quadri, la performance è in Visual Vernacular: un'arte performativa potente, una grammatica visiva che attraversa i confini linguistici e raggiunge tutti, sordi e udenti.

Il lavoro corale

Quello che ha reso possibile Imaginaria è la natura corale del processo. Accanto a NuvolaProject hanno lavorato due artiste straordinarie, Paola Severi e Chiara Lucia Conte , insieme a Susanna Ricci Bitti per la consulenza in LIS e a Miriam Mandosi per il supporto curatoriale. Il dialogo con i team di ENS e UICI ha attraversato l'intero processo creativo, dalla scrittura dei testi fino alla messa in scena.

Il team si è incontrato nel museo, ha vissuto le opere, ha immaginato insieme cosa dovessero dire. Poi, in lunghe sessioni in video call, ha composto opere fatte di parole sonore, di segni, di immagini in movimento. Tre lingue – l'italiano poetico, la LIS, il Visual Vernacular – che si sono parlate tra loro fino a generare un'unica forma d'arte.

Paola e Chiara, durante l'incontro, hanno raccontato lo spiazzamento iniziale: erano abituate a tradurre testi narrativi, qui si sono trovate davanti a poesia densa di metafore, sfumature, sospensioni sonore. Una sfida che ha richiesto di mettere in gioco il corpo, l'espressività, l'intensità artistica – per generare un'opera nuova, di pari dignità estetica.

Perché conta

Imaginaria è un progetto vivo, in itinere. La giornata di ENS lo ha confermato: l'accessibilità reale è un metodo di lavoro. È accettare che committenza, artisti, interpreti, mediatori e comunità di riferimento partano dallo stesso punto e si lascino trasformare reciprocamente.

NuvolaProject ringrazia Palazzo Merulana per aver creduto in questa visione, ENS e UICI per la collaborazione strutturale, e tutte le persone che hanno attraversato con il duo questo percorso di crescita reciproca.

La mostra continua. Vi aspettiamo con il vostro smartphone.

La mostra di solito visibile solo in AR è stata videoproiettata per questa occasione

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